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Cos’è?
La pensione privilegiata consiste nel trattamento economico concesso al dipendente pubblico che ha riportato infermità o lesioni per causa di servizio.

Le pensioni privilegiate si distinguono in:
  • PENSIONI PRIVILEGIATE ORDINARIE CIVILI E MILITARI;
  • PENSIONI PRIVILEGIATE DEI MILITARI DI LEVA.
Le pensioni privilegiate ordinarie, civili e militari, per infermità o lesioni dipendenti dal servizio reso, sono sostanzialmente, pensioni d’invalidità lavorativa. Essendo ritenute retributive e contributive, sono assoggettate ad imposizione fiscale.
Le pensioni privilegiate di leva, per infermità o lesioni contratte durante e a causa del servizio stesso, sono invece pensioni risarcitorie – al pari delle pensioni di guerra – e come tali esenti da imposizione fiscale.
Accertata la dipendenza nei termini di legge, l’interessato potrà, senza alcun limite temporale, inoltrare domanda di pensione privilegiata.

Chi può chiedere la pensione privilegiata
Il dipendente della Pubblica Amministrazione, civile e militare, che abbia riportato infermità, lesioni o menomazioni dipendenti da causa di servizio.

Termini e condizioni
Per tutti – civili e militari – è prevista la decadenza della domanda di pensione privilegiata se, durante il servizio o nei cinque anni successivi al collocamento a riposo o al congedo, non sia stato chiesto per le infermità l’accertamento della dipendenza da causa di servizio (art. 169 d.P.R. 1092/73).

Se l’invalidità sia derivata da parkinsonismo, il termine è decennale.

Con sentenza 323/08, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 169 del d.P.R. 1092/73 “nella parte in cui non prevede che, allorché la malattia insorga dopo i cinque anni dalla cessazione dal servizio, il termine quinquennale di decadenza per l'inoltro della domanda di accertamento della dipendenza delle infermità o delle lesioni contratte, ai fini dell'ammissibilità della domanda di trattamento privilegiato, decorra dalla manifestazione della malattia stessa”.

Il nostro studio
Da oltre 60 anni siamo al servizio dei servitori dello Stato: come avvocati, questo è il nostro impegno professionale e morale. Da tre generazioni, ci occupiamo di diritto pensionistico pubblico in ambito civile, militare e di guerra. Visita il nostro sito www.avvocatoguerra.it e scopri come il nostro studio può aiutarti a far valere i tuoi diritti.
Avv. Paolo Guerra
Avv. Maurizio Maria Guerra


Le testimonianze
Abbiamo difeso la causa e ottenuto giustizia per numerosi militari, dipendenti pubblici, uomini d’arma e loro familiari. Ascolta le testimonianze di alcuni dei nostri assistiti.
Decorrenza della pensione privilegiata
La pensione privilegiata decorre dalla data del collocamento a riposo o dal congedo se la domanda viene presentata entro i successivi due anni, altrimenti dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda stessa (art. 191, terzo comma, T.U. 1092/73).

Condizioni di legge per i dipendenti civili
Per beneficiare della pensione privilegiata civile dello Stato occorre riportare infermità o lesioni irreversibili, dipendenti da causa di servizio, ascrivibili ad una delle otto categorie della Tab. A annessa al d.P.R. 915/78 e succ. mod. e che rendano il dipendente inidoneo al servizio al momento del collocamento a riposo (art. 64, d.P.R. 1092/73).

Condizioni di legge per i militari
La pensione privilegiata spetta ai militari che riportino infermità o lesioni dipendenti da causa di servizio, ascrivibili ad una delle categorie previste dalla Tab. A annessa alla L. 915/78 e succ. mod. (art. 67, d.P.R. 1092/73).

Prescrizione del diritto
Il diritto alla pensione privilegiata ordinaria è imprescrittibile.

Domanda d’aggravamento
L’interessato può, in ogni tempo, far valere i suoi diritti per il riconoscimento dell’aggravamento dell’infermità pensionata ovvero per quella riconosciuta dipendente da causa di servizio ma non ritenuta invalidante.
La domanda d’aggravamento respinta può essere rinnovata non più di due volte per la stessa infermità o lesione. E’ ammessa tuttavia un’ulteriore istanza, trascorsi dieci anni dalla data in cui è stato emesso il terzo provvedimento negativo.

Reversibilità
La pensione privilegiata è reversibile ai superstiti nel rispetto delle condizioni oggettive e soggettive previste dal d.P.R. 1092/73.

Assistenza tecnica
Il nostro studio può assisterti nella valutazione strategica della o delle azioni da promuovere, in ogni sede competente e secondo gli obiettivi che intendi raggiungere.
In particolare possiamo condurre insieme le seguenti attività preliminari:
  • preventiva valutazione della percentuale invalidante dell’infermità e della sua ascrizione tabellare;
  • esame della natura etiologica della menomazione e dei fatti di servizio ai quali addebitare la dipendenza;
  • valutazione della pensione privilegiata, calcolandone l’importo;
  • valutazione del diritto agli eventuali benefici previsti per le vittime del dovere;
  • valutazione delle conseguenze di un’eventuale riforma o dispensa dal servizio per inabilità;
  • possibilità di transitare al ruolo civile della stessa amministrazione o di altre amministrazioni;
  • cessazione dal servizio per inidoneità anche non dipendente con diritto a pensione ordinaria;
  • preventiva quantificazione economica dell’equo indennizzo.
La fase preliminare d’approccio è pertanto quella più importante: essa infatti ci consente di esaminare la tua posizione e di pilotare una domanda mirata in sede amministrativa – e all’occorrenza in sede giurisdizionale – così da ottenere il riconoscimento dei benefici morali ed economici che ti competono.
Insieme valutiamo la convenienza economica di ogni azione, mettendoti al riparo da iniziative avventate o, peggio, controproducenti.

Convegno di Roma

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